Essere professionalmente “riconosciuti” e “riconoscibili” è l’obiettivo che ci ha impegnati e continuerà ad impegnarci: è la ragione primaria che giustifica l’esistenza di “Rete dei Comunicatori Professionali”

Condividiamo il significato di essere riconosciuti ed essere riconoscibili.

Essere riconosciuti professionalmente Comunicatori Professionali è l’aver acquisito soggettività giuridica, specificità e dignità professionale.

Non è l’esito di una volontà soggettiva, bensì l’insieme di interessi convergenti e di necessità dettate dal competere in mercati globali, dall’evoluzione tecnologica, dal prevedere professionalità all’altezza delle esigenze pressanti e altamente dinamiche di innovazione, dal creare percorsi formativi nuovi ed affidabili …. Tutto questo ha però prodotto negli anni un mare magnum di competenze indistinte, spesso sovrapponibili o contrastanti fra loro e molte volte millantate. Il CAOS delle professionalità esistente nel settore della comunicazione, ha evidenziato l’immediata necessità di definire formalmente l’ambito di competenza e di azione dei Comunicatori dei quali a tutt’oggi il mercato conosce SCARSAMENTE l’esistenza e le caratteristiche professionali.

Non sarà più così!

NON sono stati attivati altri tipi di Ordini, come spesso si sente commentare, bensì è stato applicato l’indirizzo europeo della libertà soggettiva di autodeterminazione riconosciuta al professionista per poter essere “Professionista di cui alla legge n. 4/2013”.

Tale dicitura da apporre obbligatoriamente dal febbraio 2014 sulla carta intestata e su tutti i documenti professionali adottati, costituisce per la Committenza il mero avviso dello status di non appartenenza del professionista che la cita ad ordini, collegi, albi, ecc.

Ognuno può quindi continuare a definirsi esperto, consulente, professionista (nel nostro caso della comunicazione) ma agli stakeholder ed ai mercati interessati viene garantita la possibilità di scegliere il professionista secondo livelli qualitativi crescenti: dall’autovalutazione fino alla certificazione in conformità alla normazione tecnica specifica abbinata all’appartenenza del professionista ad associazione di riferimento per la sua figura professionale.

Visto che la legge n.4/2013 nasce anche con l’intento di riorganizzare secondo le disposizioni in essa descritte le Associazioni professionali rappresentative di figure professionali specifiche, allo scopo di creare chiarezza, trasparenza e supporto per i propri iscritti, e soprattutto di fornire strumenti qualitativi di riferimento (Norme tecniche UNI) fra i quali la Committenza può scegliere i livelli di competenze, abilità e conoscenze con i quali aprire rapporti di collaborazione professionale, si premura di evidenziare 4 diversi percorsi qualitativi:

1° livelloautovalutazione professionale;
2° livelloappartenenza ad associazione professionale;
3° livellopossesso della certificazione in conformità alla specifica norma tecnica UNI;
4° livellopossesso della certificazione in conformità e appartenenza ad associazione professionale.

Ognuno dei 4 livelli definisce conseguentemente una dichiarata e crescente forma di tutela per la Committenza, della quale potrà avvalersi sia in fase di scelta che in fase di eventuale contestazione delle prestazioni professionali ricevute.
Nel caso dei Comunicatori Professionali, far raggiungere e mantenere nel tempo il 4° livello ai propri associati interessati sarà IMPEGNO dell’Associazione, così come costituirà per il Socio formale IMPEGNO libero, personale e professionale applicare alla propria attività le disposizioni previste dalla citata legge 4/2013 in conformità alla norma tecnica UNI 11483/2013, e garantire/tutelare il mercato di riferimento (stakeholder) rispetto alle proprie capacità professionali.

Essere riconoscibili come Comunicatori Professionali o Professionisti della comunicazione è l’aver acquisito il proprio spazio nei mercati, alla stregua di ogni altra professione conosciuta.
Questa è la grande sfida che abbiamo intrapreso: riconosciuti giuridicamente come professionisti, riconosciuti giuridicamente l’ambito e le caratteristiche professionali proprie dei Comunicatori, dobbiamo renderci riconoscibili dai diversi mercati di riferimento nei quali possiamo professionalmente operare.
La riconoscibilità comporta tempo, impegno, riscontro.
Per questo è necessario

  • operare in rete attraverso il contributo fattivo degli associati, per diffondere la strategia e la mission di “Rete dei Comunicatori Professionali”
  • attivare incontri, partnership con i diversi mercati di riferimento per presentare i Comunicatori Professionali, il loro ruolo e la loro qualità professionale, non dettati da autoreferenzialità bensì da terzietà di valutazione (certificazione) e quindi valorizzarne la figura.
  • informare i colleghi interessati a questo percorso professionale della validità e spendibilità della certificazione non solo nel mercato nazionale ma anche in quello europeo, grazie alle disposizioni sulla libera circolazione professionale in ambito UE.
  • avviare il percorso di certificazione professionale introducendo nei mercati i Comunicatori Professionali di qualità comprovata.
  • dimostrare ai mercati in quale modalità ed in quale ambito indirizzare le scelte dei professionisti della comunicazione, grazie ai quali migliorare la cultura e la qualità della comunicazione praticata.

Quanto premesso è doveroso per far comprendere il contesto nel quale e per il quale stiamo operando.

In cosa consiste e cosa comporta la certificazione.

Sull’argomento si suggerisce l’attenta lettura dei contenuti editi da Accredia, FAC e UNI attraverso i seguenti link che rispondono alle domande più ricorrenti:
Cosa è Accredia : Link al sito ufficiale 
Accredia e le professioni : Link alla pagina

Come prepararsi agli esami per la certificazione

L’Associazione “Rete dei Comunicatori Professionali” si propone come supporto alla preparazione per gli esami previsti nel processo di certificazione del Comunicatore e come riferimento nella formazione di qualità dedicata ai profili professionali della comunicazione.
L’opzione fatta e maturata negli anni a favore del processo e della evoluzione qualitativa del professionista della comunicazione ci permette di fruire di un notevole background in materia, da rendere disponibile agli associatiti interessati alla certificazione ed al mantenimenti della stessa nel tempo.
Test di simulazione on line, bibliografia di riferimento, indicazioni sulla preparazione, informazioni sulla procedura burocratica, ecc. saranno disponibili ai Soci all’interno dell’Area riservata e via voce.

Quali le relazioni fra Certificazione, Norma tecnica UNI 11483/2013 e Legge n.4/2013

Dobbiamo innanzitutto conoscere i soggetti e cosa rappresentano nello scenario istituzionale nazionale ed europeo: cosa è UNI, il significato di Norma tecnica UNI applicata alle professioni non regolamentate (ante Legge n.4/2013), la Norma tecnica UNI 11483 che riguarda nello specifico i Comunicatori Professionali, la Legge n.4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi, quindi la relazione fra Certificazione/Norma/Legge n.4/2013.

Cosa è UNI: Link alla pagina
Normazione e professioni non regolamentate: Link alla pagina

Norma tecnica UNI 11483 “Attività professionali non regolamentate – Figura professionale del comunicatore – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.” – Tutti i diritti sono riservati a UNI.

L’unica opportunità per visionarla e conoscerla dettagliatamente è acquistarla presso UNIstore: Link alla pagina sullo store

L’Associazione ha avviato richiesta formale per l’acquisto della norma da mettere a disposizione degli associati a condizioni di favore.

Focalizziamo ora l’attenzione sull’interrelazione fra Norma tecnica, Legge 4/13 e Certificazione: Link alla norma sul sito UNI

Per completezza di informazione, di seguito potrete visionar il testo della legge n.4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi”: Link al testo della legge

Conclusioni

Con cotante premesse, il valore della certificazione professionale dei Comunicatori Professionali è indiscutibile oltre che super partes, erogato cioè da un organismo terzo con procedure accreditate a livello nazionale da Accredia ed in conformità sia alla norma tecnica UNI 11483 che alla legge sulle professioni che riguarda anche i Comunicatori Professionali.
E’ ulteriore scelta strategica innovativa da parte di “Rete dei Comunicatori Professionali” lasciare ad organizzazioni esterne accreditate la valutazione delle competenze, abilità e conoscenze dei suoi associati e focalizzare il proprio ruolo sul supportare i soci interessati al processo di certificazione a raggiungere la meta della qualità professionale certificata; ulteriore impegno dell’Associazione sarà provvedere alla adeguata formazione degli associati in modo che mantengano/migliorino nel tempo il livello qualitativo raggiunto.

Suggerimenti

Valutate attentamente la possibilità di intraprendere il processo di certificazione tenendo conto degli sviluppi e delle opportunità professionali future che, nonostante l’esasperata dinamicità ed evoluzione dei mercati di riferimento, ricercano costantemente qualità professionale.
“Rete dei comunicatori Professionali” si mette a disposizione.

Allora, perché non associarsi?

In risposta a questo quesito non abbiamo trovato argomentazioni disuassive… ma se abbiamo trascurato qualche aspetto importante, fatecelo sapere. Laddove sostenibile, vedremo di non darvi ulteriore ragione di diniego.

OK mi associo!

Scarica il modulo di richiesta ammissione e inviacelo come da istruzioni contenute in esso.

Non mi associo, perché…

Esprimete la vostra opinione, saremo lieti di considerare il vostro punto di vista.

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