Individuare e scegliere il Comunicatore Professionale affidandosi alle voci e al mercato?
Non solo il passaparola ma anche il mercato non sanno fare i giusti distinguo, specialmente rispetto alle professioni non ordinistiche: un esempio ne è il Comunicatore, della cui figura professionale non si è a conoscenza, e della quale non si conoscono competenze e requisiti professionali primari;
non solo si confondono facilmente gli art director con i grafici o i fotografi, gli web content o i digital copywriter con gli informatici, gli addetti stampa o i blogger con i giornalisti, ecc., ma soprattutto il mercato non conosce il grado di responsabilità professionale che il Comunicatore assume nei confronti di terzi (committenti/utenti/colleghi/collaboratori/…) attraverso la sottoscrizione del piano di comunicazione (documento indispensabile nella programmazione degli interventi commissionati), ed il livello di tutela che l’adesione alla legge 4/2013 ed alla norma tecnica UNI 11483 da parte del Comunicatore, garantisce ai terzi interessati.

Ricordiamo che:

…omissis
comunicatore professionale: Persona che gestisce, per lavoro e su incarico altrui, i contenuti e gli strumenti della comunicazione al fine del conseguimento di obiettivi specifici affidatigli.
Omissis…

L’attività del comunicatore professionale, finalizzata al raggiungimento di obiettivi specifici e chiaramente individuati, può svolgersi a favore di istituzioni pubbliche, private e non profit, e di persone fisiche. Il comunicatore professionale opera in modo efficiente, efficace ed economico per il conseguimento degli obiettivi individuati, sulla base delle specifiche conoscenze, abilità e competenze oggetto della presente norma. Tale attività può essere svolta dal comunicatore professionale in qualità di libero professionista, imprenditore, dirigente, dipendente, collaboratore autonomo o mediante altre formule contrattuali via via rese possibili dalla normativa vigente.

I comunicatori professionali svolgono pertanto attività a forte contenuto intellettuale, il cui esercizio richiede una peculiare formazione culturale, metodologica, tecnica ed etica, che può essere ottenuta mediante percorsi di istruzione formale, informale o non-formale; si caratterizzano per l’autonomia decisionale nella scelta delle modalità di intervento, e per la responsabilità diretta e personale del proprio operato. In termini di competenze, l’ampiezza dell’autonomia e della responsabilità associate all’esercizio dell’attività di comunicatore professionale collocano tale professione ai livelli 6 e 7 del EQF.
Omissis…

(fonte: Norma Tecnica UNI 11483 “Figura professionale del comunicatore – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”– marzo 2013).

Si ringrazia UNI Milano per la gentile concessione.

Non parliamo poi di quando le imprese o le organizzazioni si trovano nella necessità di incaricare o assumere professionisti della comunicazione; nella stragrande maggioranza dei casi la scelta avviene affidandosi ai passaparola o ad indicazioni non sempre dettate dal merito e dalla competenza.
Il mercato non è quindi nelle condizioni di individuare e di avvalersi di regole condivise nella valutazione del Comunicatore Professionale: non è informato di tali opportunità. Ma tali possibilità esistono e sono disponibili!
Attualmente una consistente entità di metodi per individuare e selezionare i Comunicatori Professionali, riporta all’utilizzo del “fai da te”. Ognuno cioè adotta criteri personali, dettati dalla propria magari ottima esperienza, ma non certamente oggettivi e condivisi nel settore della comunicazione, né tantomeno normati.

Da ora in avanti, ci si auspica che le cose cambino in meglio.

Le imprese, le organizzazioni pubbliche e private italiane e operanti in Italia hanno infatti a disposizione un riferimento condiviso e normato per informarsi sugli standard qualitativi di professionalità dei Comunicatori: la norma tecnica UNI 11483;
non solo, hanno la possibilità di richiedere che i propri dipendenti ed i propri collaboratori esterni siano in possesso della certificazione professionale di Comunicatore in conformità alla norma tecnica citata, rilasciata da organizzazione riconosciuta ed autorizzata da ACCREDIA;
hanno inoltre la possibilità di rendere e mantenere efficace la certificazione professionale di Comunicatore nonché alto nel tempo il livello qualitativo dei propri dipendenti e collaboratori grazie anche al supporto formativo di “Rete dei Comunicatori Professionali”;
hanno infine l’opportunità di fruire dello specifico supporto di “Rete dei Comunicatori Professionali” per assumere informazioni sui profili professionali dei Comunicatori Associati, spesso in possesso di conoscenze, competenze ed abilità così diversamente qualificanti; nonché per richiederne la collaborazione in attività di selezione del personale adibito all’area Comunicazione aziendale e ad attività di collaborazione esterna nel settore.
I mercati sempre più globalizzati e competitivi nei quali operano i Comunicatori Professionali, hanno necessità di riferimenti certi e di competenze affidabili per combattere i competitors nazionali ed esteri sempre più organizzati e tecnologici;
è indispensabile anche un loro cambio culturale sulla funzione e sulle grandi opportunità proprie della comunicazione professionale nello sviluppo aziendale, territoriale, turistico-culturale, multiculturale, sociale, civico, ecc., superando finalmente il preconcetto di “secondarietà” della comunicazione rispetto alle scienze economico-finanziarie, politiche, sociali, ecc.
Le associazioni professionali del settore comunicazione esistenti sul territorio nazionale devono aprirsi ad inter-collaborazioni sistemiche, che favoriscano le peculiarità e le specificità singole, e superino la dispersione di energie in ambiti ed in servizi carenti di background e di knowhow;
è auspicabile cioè che concentrino le proprie offerte sui propri punti di eccellenza ed attivino partnership multiple fra associazioni per i settori ed i servizi giudicati “deboli”. Sarebbe una grande prova di maturità e di crescita complessiva per le associazioni “a sistema” e per i professionisti ed esse associati.

I Comunicatori che credono ed estimano la capacità, l’affidabilità e l’evoluzione professionale hanno a disposizione l’opportunità di riconoscibilità e di valorizzazione professionale mai così ampiamente concretizzata sino ad ora… a loro scegliere.

CC BY-NC-ND 4.0
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